La Tonnarella
La Tonnarella

Un grappolo di case che si arrampica lungo la roccia a strapiombo, una baia unica e suggestiva che, a mò di anfiteatro, si apre verso il mare tra una cinquecentesca torre saracena e un promontorio su cui si taglia la stupenda villa che fu di Sofia Loren. È l’antico borgo marinaro di Conca dei Marini, meta di turisti di ogni parte del mondo e sede di uno dei ristoranti più celebri e rinomati della costa amalfitana, tempio indiscusso di vip e personaggi famosi:

LA TONNARELLA

Sorto alla fine degli anni sessanta grazie alla sapiente trasformazione di un locale adibito a custodia della tonnara (da cui il nome), particolare rete con cui fino al 1965 venivano pescati i tonni nella zona di mare antistante, ne fu il primo intelligente gestore l’imprenditore Umberto Lauritano, meglio noto come “ O’ Bacchiss”, di antiche origini marinare. A quel tempo la spiaggia di Conca dei Marini era ancora scarsamente frequentata; si notavano solo pochi ombrelloni e qualche barca di vecchi pescatori. Poi arrivò la notorietà e il “boom”.

Lungo è l’elenco dei personaggi importanti che, nel corso degli anni hanno frequentato la splendida “ TONNARELLA”, deliziandosi con una gastronomia tipicamente marinara che raggiunge l’eccellenza con i famosi “ spaghetti e zucchine “ e la magistrale “ pezzogna all’acqua pazza”.

Spiccano le presenze significative di personalità illustri quali la first Lady Jacqueline Kennedy, Margareth d’Inghilterra, ospite della famiglia d’Urso proprietaria di villa a pochi passi dalla marina, l’armatore l’Onassis, Carolina di Monaco, che volle battezzare la figlia nella adiacente chiesetta della Madonna della Neve.

Oggi il locale è gestito con bravura e competenza dai figli dello storico proprietario Umberto Lauritano, Angelo, chef simpatico e sempre disponibile, e Franco, premuroso e garbato addetto alle pubbliche relazioni.

Entrambi custodiscono gelosamente e con zelo la fama e il successo di un locale tanto prestigioso quante caratteristico e coinvolgente.

 

Spaghetti alla Jacqueline
Spaghetti alla Jacqueline

“LA TONNARELLA E GLI SPAGHETTI ALLA JACQUELINE”

Era l’estate del 1962. Jacqueline Kennedy con la sorella principessa Lee Radzwill e i figli Caroline e John Jr era appena giunta a Ravello per trascorrervi “la vacanza più bella della sua vita”, come lei stessa amava ripetere. Scelse come soggiorno la Villa Episcopio, posta stupendamente in alto, di fronte all’ incantevole distesa azzurra del tirreno dove si incrociano e si mescolano i golfi di Napoli e Salerno e la vista spazia da Capo Palinuro ai Faraglioni di Capri.

Quella stessa Villa Episcopio che nel trecento fu dimora di un vescovo, successivamente dimora estiva del Duca di Sangro e nel 1945, durante il governo di Salerno, sede ospitale del re Vittorio Emanuele III e delle regina Elena.

La First Lady, tutte le mattina con una Giardinetta scoperta che le aveva messo a disposizione l’Avv. Gianni Agnelli, nello scendere da Ravello faceva una breve sosta ad Amalfi dove prima beveva un caffè freddo e assaggiava una squisita sfogliatella Santa Rosa, dolce invenzione delle suore dell’omonimo Monastero di Conca dei Marini, poi entrava nei negozi del centro per ammirare seducenti abiti dai colori sgargianti e comprare oggetti caratteristici di pregiata ceramica locale.

Successivamente, accompagnata da un ridotto personale di servizio e senza alcuna sicurezza (se vigilanza c’era, era una vigilanza discreta e invisibile), si recava con un veloce motoscafo nella suggestiva baia di Conca dei Marini, dove l’attendeva l’Avv. Alessandro D’urso, amico di famiglia, per accoglierla nella sua villa a due passi dal mare. Spesso, dopo un breve rinfresco, era solito accompagnarla a scoprire anfratti nascosti e a raccogliere ricci di mare lungo la sinuosa costa che si snoda fino alla grotta dello smeraldo, meraviglia della natura con una miriade di stalattiti dalle forme più varie e di stalagmiti sorgenti da un tratto di mare scintillante color smeraldo.

Di ritorno da queste piacevoli quotidiane escursioni via mare, la first lady, quasi sempre a piedi nudi, si recava volentieri nella suggestiva spiaggetta di Conca dove il proprietario di un piccolo ristorante, sapientemente addobbato con un intreccio di reti, sugheri e nasse pendenti, era solito prepararle un piatto di una squisitezza unica : spaghetti o penne con tenere zucchine locali, che amava assaporare con gusto e visibile gradimento.

Quel ristorante, oggi rinnovato e famoso in tutta la costa: “La Tonnarella”, serve ancora “ Spaghetti con zucchine “ e questo piatto è conosciuto da tutti come

“ Spaghetti alla Jacqueline “.

Eccone la ricetta:

Dosi per quattro persone;

Tritare una cipolla fresca in cinque cucchiai di olio insieme a mezzo etto di pancetta magra, tagliata a dadini. Fare rosolare il tutto senza che prenda colore e unire mezzo chilo di zucchine molto tenere, tagliate a cubetti, ed una bella manciata di basilico, sale quanto basta e una spruzzata di pepe nero (a chi piace). Far cuocere tutto lentamente (15-20 minuti perchè le zucchine cuociono presto). Lessare a parte gli spaghetti o le penne, scolarli quando sono al dente e condirli con quanto preparato prima.

Il tutto va rimesso in padella cosparso di abbondante parmigiano con l’aggiunta (se si vuole) di una noce di burro fresco da far sciogliere. Essenziale che tutto sia mantecato bene sul fuoco!

La Tonnarella vi augura buon appetito!!